Di luoghi incerti
È assolutamente certo che i luoghi sono ciò che vediamo ed è assolutamente certo che i luoghi non sono ciò che vediamo. Il significato delle cose che osserviamo è legato in modo indissolubile al senso che attribuiamo alla geometria del mondo. Ma se questa stessa geometria è reinterpretata al di là della ragione, come linguaggio oltre la logica abituale, come forma – non forma, i luoghi assumono una veste inedita. Possiamo allora addentrarci in questa sfida, in cui accettiamo le nuove regole e decidiamo di lasciarci deliberatamente alle spalle il rapporto tra sguardo e abitudine, muovendoci nei luoghi di sempre divenuti così inediti.





